fiore di loto

La dea Amentit o Imentet

 

 

la dea Amentit

Amentit, la dea dell'Occidente
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe-ovest)
Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia

Amentit, la dea dell'Occidente, fu un'antica divinità funeraria che venne riprodotta su sarcofagi e papiri in atto di proteggere il defunto, porgendogli talvolta i simboli di vita, stabilità e potenza. Fu raffigurata sotto forma di donna sulla cui testa si nota l'insegna dell'Occidente: il falco che appoggia sul suo piedistallo, e che costituiva anche l'ideogramma del suo nome. Qualche volta, al posto della testa, recava soltanto questo simbolo che designava l'Occidente.

Il suo nome deriva dal valore fonetico imn, che vuol dire "occultare" e significa per traslato la "terra nascosta, la regione dei morti, la necropoli". A questa divinità si rivolgeva il sacerdote durante il rito funebre. Come luogo di culto ebbe Imu o Pa-neb-amu, capitale del III nômo del Basso Egitto. Durante la V dinastia fu identificata con Osiride che portò il titolo "Signore dell'Amentit". La dea Amentit era anche una delle forme di Mut, e talvolta veniva assimilata a Hathor, Iside e Mersegert.

 

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