fiore di loto

Anzti o Anedjti

 

 

Anzti era il prototipo predinastico di Osiride. Nei Testi delle Piramidi viene definito: "Colui che è nel nome di Anzti, comandante supremo dei suoi nômi". Si ritiene che fosse un eroe umano divinizzato, un capo che installò i nomadi sui territori, gettando le basi di una lavorazione metodica del suolo. Questa opinione viene confermata dalla stessa insegna di Anzti che poggia sul simbolo raffigurante le regolari divisioni del terreno: i nômi, mentre non mancano gli attributi del flagellum e del pastorale, cioè i simboli del capo di una comunità agraria. Le due piume sul capo inducono a pensare ad una origine libico-mediterranea e tale fatto è di grande importanza nell'indagine sui primi popoli che, apportando l'agricoltura all'Egitto, determinarono le condizioni necessarie al successivo svolgersi della sua civiltà.

l'insegna di Anzti

Ad un determinato momento nella evoluzione storica, ad Anzti viene assimilata la figura di Osiride nell'aspetto di sovrano dell'Egitto: oltre ad assumere gli attributi del flagellum e del bastone pastorale, Osiride prende ad Anzti anche le due piume che, poste ai lati della corona dell'Alto Egitto, costituiscono il tipico copricapo osiriaco. A seguito di tale assimilazione, la figura di Anzti scompare totalmente dopo l'epoca dei Testi delle Piramidi.

 

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