fiore di loto

Il dio Atum

 

 

Atum, un dio solare predinastico, fu legato all'antica città di Iunu, detta Heliopolis dai Greci e chiamata On nei testi biblici. Il suo nome deriva da una radice tm che ha nello stesso tempo i due significati opposti di "totalità" e del "nulla". Secondo i sacerdoti di Heliopolis il suo nome voleva dire: "colui che ha compiuto", con riferimento alla sua autocreazione dalle acque primordiali mediante un'atto di volontà oppure tramite la forza creatrice della sua parola. Egli fu chiamato anche Neb-er-djer, che significa "Signore fino all'estremo confine".

il dio Atum

La dottrina professata a Heliopolis insegnava che Atum era il fondatore dell'enneade, cioè il dio supremo, nato prima di ogni altro essere e che poi diede origine ai due primi elementi del mondo materiale, il dio dell'aria Shu e sua sorella e sposa Tefnut, dea dell'umidità. Anche se in origine Atum era considerato bisessuale, essende sia padre che madre della prima coppia divina, più tardi venne considerato sposo di Nebhet-Hotep.

Nell'aspetto trinitario del principio solare, Atum rappresentava il sole al tramonto in relazione a Khepri che simboleggiò il sole all'alba ed a Ra, il sole allo zenit ("Io sono Khepri al mattino, Ra a mezzogiorno e Atum alla sera").

Generalmente Atum venne raffigurato con le sembianze di un uomo non più giovane che sovente portava la barba. Uno dei suoi titoli era "Signore delle due terre" e perciò aveva la testa sormontata dalla doppia corona d'Egitto, quando non portava invece il disco solare con attorno il serpente ureo. In una mano teneva l'ankh, simbolo della vita, e nell'altra lo scettro uas. Secondo alcune leggende, un tempo Atum regnò sulla terra e per gli egiziani diventò il prototipo del re saggio. La città di Pithom (Pi-Atum, la casa di Atum), ricordata nell'Esodo biblico, venne dedicata a questa divinità. Il culto di Atum non raggiunse mai la popolarità di quello di Ra.

 

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