fiore di loto

Gli oggetti da cosmesi

 

 

tavolozza d'ardesia

Tavolozza per il trucco
Ardesia grigia, ca. 3000 a.C.
Kunsthistorisches Museum, Vienna

Già durante la 1ª dinastia gli egiziani usavano truccarsi, come dimostra questa tavolozza in ardesia che veniva utilizzata per frantumare polveri cosmetiche. La forma è quella di un tipico pesce del Nilo. Un cerchio con bordino leggermente rialzato indica la superficie da usare come mortaio. Intorno sono raffigurati degli animali: pesce, coccodrillo, cicogna, oca con cuccioli. Dove ora si vede soltanto l'incavo dell'occhio, in origine vi era forse incastonato una pietra oppure l'incavo era riempito di pasta vitrea. Sotto il muso si trova un piccolo buco per far passare una corda.

Un posto a parte va riservato agli accessori da cosmesi del Nuovo Regno: astucci per kohol, scatole per unguenti, specchi, cucchiai da belletto. Questi ultimi hanno a volte la forma di una nuotatrice che, a braccia allungate, spinge davanti a sé un raccoglitore, oppure un'anatra con le ali mobili; a volte invece soltanto il manico è decorato, con foglie e fiori di loto. I manici degli specchi che nelle età antiche erano in forma di stelo di papiro, nel Nuovo Regno sono spesso costituiti da una figura di giovanetta in piedi che stringe al petto un uccello o un gattino. I pettini, i vasi per kohol adorni di figure di animali e le spille sono altri esempi della raffinatezza di questa civiltà.

 

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