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Formati audio

 

Audio MP3

Il discusso formato audio MPEG3 è stato sviluppato presso il Fraunhofer Institut in Germania. Le tecniche relative a questo formato derivano da un sistema di codifica battezzata "perceptual encoding". La codifica MPEG comprime i documenti audio riducendoli a dimensioni ben più piccole di quelle della tradizionale traccia audio su CD. In parole semplici la compressione funziona calcolando quali parti del suono sono automaticamente 'rimpiazzate' dall'orecchio umano quando vengono a mancare, quindi le rimuove. Funziona un po' come l'illusione ottica che permette di interpretare come scene in movimento sequenze di immagini fisse riprodotte velocemente in successione.

Il formato MPEG Layer 3 può ridurre l'audio fino a 12 volte rispetto all'originale senza perdite di qualità significative. Il rapporto, nel caso di audio compresso in qualità radio FM, è di 24:1. Queste caratteristiche hanno reso l'MP3 il formato ideale per la distribuzione di grandi documenti audio via Internet, dove la velocità di trasferimento è ancora un fattore delicato. I documenti MP3 non sono illegali in se. E' invece contro la legge distribuire in tale formato brani protetti dal diritto d'autore.

MIDI

A differenza del formato MP3 o di altri campionamenti, il MIDI (Musical Instrument Digital Interface) è un protocollo. In quanto tale permette al computer di comunicare con un sintetizzatore musicale. Il suono vero e proprio non si trova nel documento MIDI, che contiene invece la struttura del brano perché sia interpretata da uno strumento compatibile.

Quest'ultimo può essere una semplice scheda compatibile MIDI dentro il nostro computer, un modulo audio esterno oppure una costosa tastiera musicale. Il protocollo MIDI non è limitato alla riproduzione dei documenti audio. Possiamo, infatti, usare una tastiera compatibile MIDI per inviare dati a un programma e registrare così la musica in tale formato. Il modo più comune per farlo consiste nell'usare un "Sequencer" MIDI, ovvero un programma che permette di registrare ed elaborare le tracce di un brano MIDI usando un'interfaccia grafica. Se, invece, non riusciamo a creare un brano nostro, possiamo usarne uno dei tanti disponibili su Internet non protetti da diritti d'autore.

I documenti audio MIDI sono piccoli e vengono caricati velocemente. Per questo motivo risultano ideali da incorporare direttamente nelle pagine Internet per una riproduzione automatica. Cerchiamo, tuttavia, di conservare la buona abitudine di dare all'utente la possibilità di disattivare in qualsiasi momento la musica, se lo desidera.

 

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