fiore di loto

Il dio Harmakhis

 

 

la sfinge di Ghiza

La sfinge di Ghiza
dedicata al dio Harmakhis, IV dinastia

Harmakhis era una divinità mitica il cui nome, in egiziano Hor-em-Akhet, significa "Horo che si trova all'orizzonte". Egli personificava il sole nascente e fu associato a Khepri come simbolo della rinascita o della vita eterna. Talvolta Harmakhis fu raffigurato come uomo con testa di falco che portava varie corone e altre volte con sembianze di leone con testa umana, oppure come leone con testa di falco o di ariete.

La sua immagine più famosa rimane comunque la sfinge di Ghiza, un enorme leone disteso sul terreno con la testa umana acconciata con il nemes, un ornamento regale, nonché con l'ureo. La sfinge venne ritagliata da una roccia rimasta nel sito di una cava usata per la piramide di Cheope e si trova vicino alla piramide del faraone Khefren della IV dinastia, di cui sembra che portasse i lineamenti.

In Harmakhis non solo si vedeva un'aspetto di Horus, il dio sole, ma egli fu ritenuto anche l'incarnazione della saggezza. Al tempo di Thutmosis IV, della XVIII dinastia, il dio protettore del faraone fu Ra-Harmakhis invece di Amon-Ra. Era l'inizio di un movimento contro il culto di Amon che trovò il suo momento culminante nell'adorazione di Aton da parte del faraone eretico Amenhotep IV (Akhenaton).

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