fiore di loto

Il dio Haroëris o Haroeris

 

 

il dio HaroŽris

Il dio Haroëris
Valle dei Re, Tebe-ovest
Tomba di Ramses I, XIX dinastia

Haroëris, versione greca per Hor-ur, una delle forme più antiche di Horus, provenne dall'unione del dio falco con un dio indigeno di nome Wer "il Grande", un dio della luce, i cui occhi erano il sole e la luna. Benché l'occhio destro, il sole, acquistò sempre più importanza, Haroëris venne adorato generalmente come Mekhenti-irti, che significa "colui che ha due occhi sulla fronte" e durante le notti di novilunio come Mekhenti-en-irti, ossia "colui che non ha occhi sulla fronte". In questo aspetto era considerato il dio protettore dei ciechi. Un suo centro di culto si trovò a Letopolis, versione greca per Sekhem, capitale del II nômo del Basso Egitto.

A Pharbaetos, l'antica Shednu, egli fu venerato col nome di Hor-merty, e cioè "Horo dai due occhi". Haroëris venne raffigurato con corpo umano e testa di falco, tenente in mano l'udjat (l'occhio di Horus). Talvolta era ritenuto lo sposo della dea Hathor e secondo i Testi delle Piramidi egli fu figlio di Ra e fratello di Seth. Quest'ultimo, durante una lite per la successione al trono, gli strappò un'occhio. Questo mito, in versioni differenti, fu trasferito su Horus, il figlio di Osiride.

In epoca tolemaica Haroëris era adorato anche a Kom Ombo (già luogo di culto del dio coccodrillo Sobek), dove costituì una triade con la dea Sent-Nefert "la buona sorella", ritenuta sua sposa, e il loro figlio Panebtaui "il Signore delle Due Terre".

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