fiore di loto

Inno al Sole o Inno di Aton

 

 

Inno al Sole (Inno di Aton) è il nome di un antico inno egizio della XVIII dinastia che fu composto intorno al 1345 a.C. durante il regno del faraone Akhenaton. Si ritiene che l'autore dell'opera sia lo stesso Akhenaton. Il testo si trova a Tel el Amarna, nella tomba del faraone Ay (tomba n. 25), inciso in geroglifico sulla roccia in 13 colonne verticali che coprono quasi tutta la superficie della parete destra del corridoio d'ingresso.

Nel 1890 l'iscrizione era andata in parte distrutta, ma si è conservata una trascrizione completa che era stata eseguita negli anni 1883/1884 da Urbain Bouriant, per cui l'intero inno poteva essere tradotto.

Oltre al Grande Inno al Sole si conosce anche il cosiddetto Piccolo Inno al Sole. Questo testo è molto più breve e si trova in cinque tombe di dignitari di Akhenaton, tombe situate anche loro a Tel el Amarna. In tre di questi testi, le parole sono dette da Akhenaton in persona, negli altri due sono dignitari a parlare in suo nome.

l tema centrale del Inno al Sole è l'unicità e la singolarità del Dio Sole come creatore e sostenitore del mondo intero e di tutta la vita in ogni sua forma. Aton è il Signore di tutta la terra che si alza per loro (il sole) e tiene in vita tutti gli uomini e l'intero creato. Non si tratta quindi solo di un Dio sulla terra d'Egitto, ma diventa un dio per tutti. Inoltre vengono elogiate le sue qualità cosmiche come corpo celeste e le sue qualità regali.

Poco dopo la sua prima pubblicazione nel 1884 si scoprì una grande vicinanza del testo dell'Inno al Sole con il Salmo 104 della Bibbia. Tuttavia, questo non dipende probabilmente da un rapporto particolare tra la Bibbia e la religione di Aton - come qualcuno sostiene - ma in una presenza generale di questo testo in Medio Oriente. Con il Cantico di San Francesco d'Assisi l'Inno al Sole ha in comune, nel senso più ampio, soltanto l'adorazione di un Dio unico creatore.

I
Tu ti ergi glorioso ai bordi del cielo,
o vivente Aton, tu da cui nacque ogni vita!
Quando ti alzi dall'orizzonte orientale
riempi ogni terra con la tua bellezza.
Tu sei bello, grande, scintillante,
viaggi al di sopra delle terre che hai creato,
abbracciandole nei tuoi raggi.
Tu sei Ra e le hai imprigionate tutte,
tenendole legate con il tuo amore.
Anche se sei lontano, i tuoi raggi sono sulla Terra;
anche se stai molto in alto, le tue impronte sono il giorno!

II
Quando sprofondi oltre il confine occidentale del cielo,
la terra è oscurata come se fosse arrivata la morte.
Allora gli uomini dormono nelle loro stanze,
il capo coperto, incapaci di vedersi tra loro.
Vengono loro sottratti i tesori da sotto la testa
e non lo sanno.
Ogni leone esce dalla sua tana,
tutti i serpenti emergono e mordono.
Il buio è totale e la terra silente:
Colui che li ha creati riposa nell'orizzonte.

III
La terra si illumina
quando sorgi al bordo del cielo,
con il tuo disco scintillante di giorno.
Davanti ai tuoi raggi l'oscurità viene messa in fuga,
il popolo delle Due Terre celebra il giorno,
tu lo svegli e lo metti in piedi.
Loro si lavano e si vestono;
Sollevano le braccia lodando il tuo apparire,
poi su tutta la terra cominciano il loro lavoro.

IV
Le bestie brucano tranquille,
gli alberi e le piante verdeggiano,
gli uccelli lasciano i loro nidi
e sollevano le ali lodandoti.
Tutti gli animali saltellano sulle zampe,
tutti gli essere alati volano e si posano di nuovo -
tornano alla vita quando tu sorgi.

V
Le navi salpano su e giù per il fiume,
alla tua venuta si aprono tutte le strade.
Di fronte al tuo volto i pesci saltano nel fiume,
i tuoi raggi sono in mezzo al grande mare.
Tu sei colui che mette il seme maschile nella donna,
tu sei colui che crea il seme nell'uomo,
tu sei colui che risveglia il figlio nel ventre ella madre,
accarezzandolo perché non pianga.
Anche nell'utero sei la sua balia.
Tu dai respiro a tutta la tua creazione,
aprendo la bocca del neonato,
e dandogli nutrimento.

VI
Quando il pulcino cinguetta nell'uovo
gli dai il respiro perché possa vivere.
Tu porti il suo corpo a maturazione
in modo che possa rompere il guscio.
E così quando lo rompe corre sulle sue zampette,
annunciando la sua creazione.

VII
Quante sono le tue opere!
Esse sono misteriose agli occhi degli uomini.
O unico, incomparabile dio onnipotente,
tu hai creato la terra in solitudine come desidera il tuo cuore,
gli uomini tu hai creato, e le bestie grandi e piccole,
tutto ciò che è sulla terra,
e tutto ciò che cammina,
tutto ciò che fende l'aria suprema,
tu hai creato strani paesi, Khor e Kush
e anche la terra d'Egitto,
tu metti ogni uomo al posto giusto
con cibo e possedimenti
e giorni che sono contati.
Gli uomini parlano molte lingue,
sono diversi nel corpo e nella pelle,
perché tu hai distinto popolo da popolo.

VIII
Negli Inferi tu sai sì che il Nilo straripi,
conducendolo a tuo piacimento a portare vita agli egizi.
Anche se tu sei signore di tutti loro, signore delle loro terre,
ti affatichi per loro, brilli per loro,
di giorno sei il disco solare, grande nella tua maestà,
anche alle terre lontane hai portato la vita,
stabilendo per loro un'inondazione del Nilo nei cieli,
che cade come le onde del mare
bagnando i campi su cui abitano.
Quanto eccelse sono le tue vie, o Signore dell'eternità!
Hai stabilito un Nilo nei cieli per i forestieri.
Per il bestiame che cammina ogni terra,
ma per l'Egitto il Nilo sgorga dall'aldilà.
I tuoi raggi nutrono campi e giardini.
È per te che vivono

IX
Tu fai le stagioni per il bene delle tue creature,
l'inverno per rinfrescarle, l'estate perché
possano gustare il tuo calore.
Hai creati cieli lontani in cui tu possa risplendere.
Il tuo disco nella tua solitudine veglia su tutto ciò che tu hai fatto
apparendo nella sua gloria e brillando vicino e lontano.
Dalla tua unicità dai corpo a milioni di forme
città e villaggi, campi, strade e il fiume.
Tutti gli occhi ti osservano, lucente disco del sole.

X
Non c'è nessuno altro che ti conosca
tranne Akhenaton, tuo figlio.
Gli hai dato comprensione dei tuoi intenti.
Lui capisce il tuo potere:
Tutte le creature del mondo sono nelle tue mani,
proprio come tu le hai fatte.
Con il tuo sorgere, esse vivono.
Con il tuo tramontare, esse muoiono.
Tu stesso sei la durata della vita. Gli uomini vivono attraverso di te
I loro occhi ricolmi di bellezza fino all'ora del tuo tramonto.
Ogni fatica viene messa da parte quando tu sprofondi a ovest.

XI
Tu hai stabilito il mondo per tuo figlio,
lui che è nato dal tuo corpo,
Re dell'Alto Egitto e del Basso Egitto,
che vive nella verità, Signore delle Due Terre,
Neferkhepure, Wanre, il Figlio di Ra,
che vive nella verità, Signore dei Diademi,
Akhenaton grande nella lunghezza dei suoi giorni.
E per la Grande sposa reale, colei che lui ama,
per la Signora delle Due Terre, Nefer-nefruate-Nefertiti,
possa lei vivere e fiorire per l'eternità.

 

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