fiore di loto

Il dio Khepri o Kheper

 

 

Khepri era il sacro scarabeo, oggetto di venerazione già nei Testi delle Piramidi, anche se in questi non figura ancora come divinità a sé stante. L'animaletto originale è lo scarabeo stercorario Scarabaeus sacer. Nel suo paziente lavoro di far rotolare nel deserto la palla di letame contenente le sue uova, l'umile insetto ricordava agli Egiziani l'eterno corso del sole in cielo. Il sacerdozio di Heliopolis lo trasformò in divinità solare, e più precisamente nell'aspetto mattiniero del sole: "Io sono Khepri al mattino, Ra a mezzogiorno e Atum alla sera".

il dio Khepri

Il dio Khepri con lo scarabeo al posto della testa
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe-ovest)
Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia

Il suo nome deriva da khpr che vuol dire "scarabeo", ma nello stesso tempo rendeva un termine astratto e difficile come il verbo kheper che in origine significava "nascere in una determinata forma" da cui derivò poi "essere, divenire, sorgere, svilupparsi, trasformarsi". Per questo doppio significato lo scarabeo venne associato al concetto dell'autocreazione e della rinascita e considerato una manifestazione del creatore dell'universo: il dio Khepri, il sole che sorge.

Khepri venne raffigurato in forma umana col simbolo dello scarabeo sul capo, oppure con tale coleottero al posto della testa o anche semplicemente come scarabeo. In quest'ultimo aspetto ornava molti oggetti e veniva impiegato anche negli anelli sigillo o montato in stupendi pettorali e braccialetti. "Lo scarabeo del cuore" - chiamato così, perchè veniva posto sulla mummia in corrispondenza del cuore - era un'amuleto fatto di argilla smaltata, diaspro o di pietra verde, il colore simbolo della rinascità, e qualche volta anche di pietra nera (anche questo colore, oltre a rappresentare la morte e l'oltretomba, era sempre simbolo di rinascita e di rigenerazione). Sul retro spesso si può trovare incisa qualche formula dal Libro dei Morti, per esempio dal capitolo XXX:

"Dalla madre celeste mi viene il cuore ib,
dalla vita terrena mi viene il cuore hati,
che non si alzino contro di me falsi testimoni ! *
I giudici divini mi siano benevoli e clementi !
Veritieri siano i testimoni del mio terrestre cammino,
quando rendono testimonianza
davanti al guardiano della bilancia della giustizia (Anubis)
e davanti al Signore dell'Amentit (Osiride) .... "

* (Gli egizi credevano che, dopo la morte, il proprio cuore fosse la prima istanza a giudicare la passata vita terrena e temevano una testimonianza negativa)

Scarabeo con disco solare

Sia come gioiello che come oggetto funerario, lo scarabeo era sempre simbolo della rinascita solare. Dal Nuovo Regno si conoscono anche scarabei piuttosto grandi che sul lato liscio portano lunghi testi in memoria di qualche avvenimento storico, come per esempio i successi politici di Thutmosis IV, le nozze di Amenhotep III con Teje oppure la costruzione di un lago artificiale per la regina Teje.

 

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