fiore di loto
-Khonsu o Khons -

 

 

Khonsu era un dio lunare che già nell'Antico Regno faceva parte della teologia tebana. Dall'inizio della XVIII dinastia egli fu considerato figlio di Amon e di Mut, dea locale di un villaggio nei pressi di Karnak. Il suo nome deriva da khns, che significa "traversare", con riferimento al suo viaggio celeste. A Tebe egli era identificato con Thoth, come misuratore del tempo e con Shu, quale dio dell'aria. Egli fu chiamato "Signore della verità" ed era venerato come dio che guida i destini e dona il soffio vitale. Fu anche considerato figlio della dea Hathor e del dio Sobek nella triade divina adorata a Kom Ombo, e in altri tempi era ritenuto figlio della dea Bastet.

La sua più antica raffigurazione proviene dal tempio funerario di Pepi II, faraone della VI dinastia. Generalmente egli veniva rappresentato mummiforme, come Min, Ptah e Osiride, con le mani che, uscendo dalla veste, sostenevano uno scettro composto dal pilastro djed (simbolo di stabilità), dall'ankh (simbolo di vita) e dal flagellum (simbolo del potere). Il suo volto era giovanile con la treccia ricadente da un lato, mentre un disco di luna crescente gli sormontava il capo. Al collo portava il menat (simbolo di forza generatrice).

Talvolta venne identificato con Horus e allora il suo aspetto era quello di una figura umana con testa di falco, sormontata sempre dal crescente lunare. Il tempio di Khonsu a Hermonthis (l'odierna Karnak), costruito in epoca tolemaica da Tolomeo III Evergete, si è particolarmente ben conservato.

 


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