fiore di loto

Caratteri generali della letteratura egizia

 

 

Una gran parte degli scritti degli Egiziani non può essere definita "letteratura" nel senso moderno del termine. Opere di primaria importanza come i Testi delle Piramidi (Antico Regno), i Testi dei Sarcofagi (Medio Regno), il Libro dei Morti (Nuovo Regno), più che libri sacri, sono strumenti di magia, praticamente utili ai defunti nel viaggio ultraterreno. La letteratura propriamente detta, inoltre, ha un carattere del tutto particolare a confronto di quelle classiche. A parte le scene sacre dialogate, recitate all'interno o nel vestibolo del tempio dai sacerdoti, non sappiamo ancora se in Egitto sia davvero esistita un'arte scenica. Del tutto inesistente è la speculazione filosofica, a meno di non considerare tale la bellissima ode del Disperato, che si domanda se la vita valga la pena di essere vissuta, o il Canto dell'arpista, che esorta l'uomo a godersi la vita.

La storia, infine, è un altro dei generi che gli Egizi non hanno coltivato, anche se hanno lasciato agli storici moderni quanto era indispensabile a una ricostruzione sufficientemente precisa degli avvenimenti. Così Thutmose III si preoccupò di affidare alla pietra il ricordo delle sue campagne (Annali); altri faraoni hanno narrato le circostanze dell'avvento di nuove dinastie (come la 18ª e la 20ª) o le peripezie di una battaglia (come quella di Kadesh). Alcuni avvenimenti storici, inoltre, possono essere dedotti dai romanzi (Sinuhe), dalle autobiografie (quelle di Uni, Ahmose, Petosiri e altri), dalle opere di carattere didattico (Insegnamenti). Ma anche i documenti amministrativi, come quelli del visir Rekhmira, i decreti, come quello di Copto, le lettere, i testamenti, sono fonti preziose di informazione per lo storico moderno.

Ovviamente la mancanza di un teatro, di una filosofia, di una storia come generi a sé stanti non deve indurre a ritenere lacunosa la cultura egiziana, considerate le differenze profonde che la distinguono dalle culture classiche e anche da quelle coeve della Mesopotamia.

 

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