fiore di loto

I nomi dei luoghi, villaggi e città dell'Antico Egitto

 

 

Il seguente elenco è stato concepito soprattutto in funzione dei miti e dei culti, più che degli aspetti archeologici delle antiche località. La disparità delle trascrizioni fonetiche impiegate dagli studiosi per uno stesso centro, ha reso assai difficile l'opera di unificazione. Quando possibile sono stati indicati singolarmente i nomi egiziani nella forma originale, le derivazioni copte e greche, nonché la forma attuale araba.

▪ A ▪ B ▪

scarabeo

ABU: vedi ELEFANTINA

ABUDU: vedi ABYDOS

ABU ROASH: località nei pressi di Ghiza con una importante necropoli delle prime dinastie e con i resti di una piramide in pietra dell'Antico Impero

ABU SIMBEL: località nei pressi della seconda Cataratta ove Ramses II fece erigere due templi rupestri, dedicato uno ad Amon e Ra-Horakhti e l'altro alla dea Hathor. La facciata del tempio dedicato ad Amon è ornata da quattro colossali statue del sovrano

ABUSIR: vedi BUSIRIS

ABYDOS: versione greca per Abudu, l'odierna Arâbat el-Madfûrnah, sulla sponda occidentale del Nilo. Fu la città santa dedicata al culto di Osiride e meta di molti pellegrinaggi. La necropoli risale all'Antico Impero e, nella zona di Oumn el-Gaab, vi è quella d'epoca tinita. Il nome odierno significa « Arâbat, la sepolta » dato che la maggior parte dei monumenti si trova sepolta sotto la sabbia. Strabone la menzionò come sede del palazzo di Memnon, eretto a copia del Labirinto. Il « Memnonium » è il tempio di Sethos I (scavato dal Mariette), completato da Ramses II, il quale, a sua volta, costruì un tempio dedicato ad Osiride. Non esistono vestigia archeologiche locali (eccettuata la necropoli tinita) anteriori alla VI dinastia. La tradizione osiriaca narra che ad Abydos venne allevato Horus il Giovane

ADRIANOPOLIS (Antino, Antinu, Besantinoopolis): vedi ANTINOЁ

AFRODITOPOLI: vedi APHRODITOPOLIS

AHNASIEH: vedi HERAKLEOPOLIS MAGNA

AKHETATON: vedi TEL EL AMARNA

AKHMÎM (Khimmîn, Khemnis): vedi PANOPOLIS

ALESSANDRIA (Iskanderiyah): metropoli fondata da Alessandro Magno nel 332 sul luogo ove preesisteva un piccolo centro egiziano, Rakotìs, il cui porto era soprattutto impiegato per il commercio con i Fenici. Vi si trovava in permanenza una guarnigione faraonica per impedire lo sbarco di qualsiasi straniero la cui ammissione in Egitto avveniva solamente attraverso il porto di Naucratis e l'imboccatura canopica del Nilo. La storia di Alessandria come avamposto della cultura greca va oltre i limiti della presente trattazione.

AMADA: località nella Nubia, nei pressi di Korosko, in cui si trovano resti templari risalenti alla XVIII dinastia. Le fondazioni del tempio vanno riferite a Tuthmosis III e Amenhotep II. I sovrani successivi come Thutmose IV e Sethos I, lo ampliarono. Con l'avvento del cristianesimo, il tempio venne smantellato e trasformato in una chiesa dai Copti che eressero sulla terrazza una cupola di mattoni crudi.

AMENTI: designa l'Occidente e, per traslato, la regione dei morti, la necropoli. Deriva da una radice imn = « occulta, nascosta » analoga a quella che entra nel nome della dea Amentit, protettrice della necropoli.

ANKYRONPOLIS: l'odierna El-Hibeh nei pressi di Beni Suef. Vi si trovano resti di un piccolo tempio dedicato alla dea Sekhmet da Shoshenk I (XXII dinastia).

ANTINO (Adrianopolis, Antinu, Besantinoopolis): vedi ANTINOЁ

ANTINOЁ: città fondata dall'imperatore Adriano donde anche il suo nome di Adrianopolis. Champollion ritenne che si chiamasse Beset in onore del dio Bes. Altri nomi furono Antino, Antinu, Besantinoopolis. Occupò l'area ove attualmente è situato il villaggio di Cheikh Abadeh.

ANTINU (ADRIANOPOLIS, Antino, Besantinoopolis): vedi ANTINOЁ

APET-RISIT: vedi LUXOR

APHRODITOPOLIS (AFRODITOPOLI): l'antica Thebti o Pa-Uadjet = la « Dimora della dea Uadjet », capitale del X nômo dell'Alto Egitto, la odierna Kômel-Ichkaus.

APHRODITOPOLIS DEL NORD: capitale del XXII nômo dell'Alto Egitto (Matenu), l'antica Pa-neb-tep-ahi o Tep-ahi = la « Dimora della Signora a testa di Vacca » (cioè Hathor). I Copti la chiamarono Tpeh e Petpeh, l'odierna Atfieh presso Matanieh. I Greci la definirono Aphroditopolis per il culto locale della dea Hathor, visto che identificarono Hathor con la loro dea Afrodite. Nel 310 Sant'Antonio si ritirò in eremitaggio nei pressi di questa città.

APIS: versione greca per Imu o Pa-neb-amu, capitale del III nômo del Basso Egitto (nômo libico). Vi fu adorata la dea Amentit. Fu anche detta Niwt-en-Hapi = la « Città di Apis »

APOLLINOPOLIS MAGNA: versione greca per Djebat, capitale del II nômo dell'Alto Egitto, la moderna Edfu. Fu centro di adorazione di Hor-Behedeti, Hathor e Ihi.

APU: vedi PANOPOLIS

ARÂBAT EL-MADFÛRNAH: vedi ABYDOS

ARSINOЁ: città del Fayûm dedicata alla omonima sorella e moglie di Tolomeo Filadelfo, la odierna Medinet el-Fayûm. (Vedi anche CROCODILOPOLIS)

ASHER: località di Tebe a sud del tempio di Amon a Karnak, dedicata alla dea Mut, moglie di Amon

ASSUAN: vedi SYENE

ASYÛT: vedi LYCOPOLIS

ASWÂN: vedi SYENE (Assuan)

ATEFTY: vedi TASITIA

ATFIEH: vedi APHRODITOPOLIS DEL NORD

ATHRIBIS: versione greca per Het-ta-heri-ib, capitale del X nômo del Basso Egitto, l'odierna Benha el Asal. Vi fu adorata una forma di Horus: Hor-Khenti-Khet, « Horo che presiede ai corpi (divini) »

AUTOBA: VI distretto della Nubia, l'antica Ta-uadj

AVARIS: versione greca per Hat-uart, città costruita dagli Hyksos, i « re pastori » di stirpe semitica e dei quali fu l'ultimo baluardo durante la reazione degli Egiziani (vedi TANIS)

 

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BABYLON: vedi KER-AHA

BADARI: centro nei pressi di Asyût con necropoli arcaica scavata da Sir Flinders Petrie e i cui reperti hanno determinato la definizione di « civiltà badariana », come (sempre per opera del medesimo archeologo e di G. Brunton) l'altra necropoli arcaica del prossimo villaggio di Tasa, servì a definire la « civiltà tasiana »

BAHARIEH (oasi di): vedi BAHRIA

BAHRIA (BAHARIEH, oasi di): dista 334 km. dal Cairo in direzione S-O. Vi si trovano rovine di tre templi della XXVI dinastia demoliti dai primi cristiani. Uno dei bassorilievi mostra il re Amasis (Ahmose) mentre rende omaggio a divinità egiziane associate a quelle specifiche dell'oasi. Un altro importante bassorilievo templare mostra scene di resurrezione di Osiride

BAK: vedi KUBBÂN

BATA: santuario nei pressi di Heliopolis, dedicato al culto del dio Geb. Il suo nome significa « scavare la terra » e presuppone un rito in onore della divinità, consistente appunto nello scavare una fossa

BEGERAWIE: località templare nei pressi di Napata, sede della civiltà meroitica (vedi Meroë)

BEHEDET: capitale dello Stato predinastico e successivamente del III nômo del Basso Egitto, sede del culto del dio falco Horus che per tale motivo prese il nome di Hor-Behedeti. In epoca protostorica lottò contro lo Stato di Ombos, ove era adorato il dio Seth, riuscendo a sopraffarlo. L'antica Behedet (Hermopolis Parva) sorgeva nella zona dell'odierna Damanhûr

BEHEN: vedi BOÔN

BEHNESEH (Pemdje): vedi OXYRHYNCHOS

BENHA EL ASAL: vedi ATHRIBIS

BENUAGA: località templare nei pressi di Napata, sede della civiltà meroitica (vedi Meroë)

BESANTINOOPOLIS (Adrianopolis, Antino, Antinu): vedi ANTINOЁ

BOÔN: VII distretto della Nubia, l'antica Behen

BUBASTIS: versione greca per Pa-Bast, cioè la « Dimora di Bastet », capitale del XVIII nômo del Basso Egitto, l'odierna Tel Basta. Fu centro di adorazione di Bastet, la dea a testa di gatto

BUSIRIS: versione greca per Pa-Uzir, la « Dimora di Osiride », capitale del IX nômo del Basso Egitto, l'odierna Abusir. Fu centro di adorazione di Osiride-Anzti. Fu anche detta Djedu, con riferimento al pilastro Djed, sacro ad Osiride

BUTO (Pé): capitale di uno dei due regni principali (vedi Hierakonpolis), unificati da Menes, l'antica Pa-Uadjet, nel XIX nômo del Basso Egitto, l'odierna Nebesheh. Il suo nome, « Dimora di Uadjet » si riferisce alla principale divinità locale, la dea Uadjet

BYBLOS: porto della Fenicia ove, secondo il mito osiriaco, il sarcofago contenente il cadavere di Osiride sarebbe giunto, venendo incorporato in un cedro. Il re di Byblos, Malcandro, fece tagliare l'albero onde ottenerne un pilastro, ma Iside, in virtù dei suoi poteri magici, ottenne dal sovrano la restituzione dell'albero e, con esso, il corpo del marito


Tratto da "I Miti e i Luoghi dell'Antico Egitto" di Boris de Rachewiltz
Longanesi & C., Milano 1961

 

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