fiore di loto

La dea Maat

 

la dea Maat

Maat, la dea della giustizia
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe-ovest)
Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia

Maat fu una dea astratta che simboleggiava l'ordine cosmico, la verità, la giustizia e l'esattezza. Nella composizione del suo nome entra la misura lineare, o "cubito", per sottolineare il senso di esattezza matematica. Essa personificava l'equilibrio fra i contrasti della vita egiziana, fra l'Alto e il Basso Egitto, fra la fertile valle del Nilo ed il deserto ed anche fra il bene ed il male.

Così Maat era la base della cultura e della potenza dell'Egitto. Fu lei a stabilire il codice del giusto comportamento umano nonché i principi etici. La società egiziana era regolata dalla legge di Maat. Lo stesso faraone affermava, di regnare tramite lei ed i giudici egizi erano considerati suoi sacerdoti. Era opinione comune che la Maat regnasse qualora le due terre erano unite. Senza di lei anche l'opera di creazione non poteva durare, per cui il faraone aveva il compito di mantenere il potere di Maat.

Essa fu considerata la figlia di Ra e sposa di Thot, dal quale ebbe come figlio più importante il dio Amon. Secondo il mito, Ra creò il mondo mettendo Maat al posto del caos. Maat faceva anche parte dell'equipaggio della barca solare.

Più tardi la sua importanza per gli uomini aumentò ulteriormente per il ruolo svolto nel tribunale di Osiride. Fu lei ad accompagnare l'anima del defunto nella sala Maaty ("delle due Maat", cioè della Verità e della Giustizia) e mentre il cuore del defunto fu messo sul piatto sinistro della bilancia, Maat posò la sua piuma su quello destro (talvolta invece della piuma appare la stessa Maat seduta sul piatto della bilancia). Se i due piatti rimanevano in equilibrio, il cuore fu ritenuto giustificato - in altre parole, aveva assolto il compito affidatogli dall'ordine divino.

la dea Maat

La dea Maat
Valle dei Re, Tebe-ovest
Tomba di Sethos I, XIX dinastia

L'iconografia di Maat era quella di una donna con la testa sormontata da una piuma di struzzo che simbolizzava l'equilibrio cosmico e costituiva anche il geroglifico del suo nome. In mano teneva lo scettro di papiro e l'ankh (simbolo della vita). Spesso fu raffigurata in piedi sulla barca solare oppure seduta su un trono nella sala del giudizio.

Nelle immagini del Nuovo Regno la dea Maat compare accovacciata, sempre con il simbolo della vita in mano. Una statuina con le sue sembianze veniva recata quotidianamente dal faraone al tabernacolo in cui era conservata la statua del dio, cui veniva offerta (anche i dei avevano bisogno di Maat). Il faraone Tolomeo Filadelfo le consacrò la necropoli di Deir el Medineh, nelle vicinanze di Tebe.

 

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