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Michelangelo Buonarroti
(artista e poeta italiano, 1475-1564)
- Bella solo in parte -
S' alcuna parte in donna è
che sia bella,
benché l' altre sian brutte,
debb' io amarle tutte
pel gran piacer ch' io prendo sol di quella?
La parte che s' appella,
mentre
il gioir n' attrista,
a la ragion, pur vuole
che l'innocente error si scusi
e ami.
Amor, che mi favella
della noiosa vista,
com' irato dir suole,
che nel suo regno non s' attenda o chiami.
E 'l ciel pur vuol ch' io brami
a quel che spiace non sia pietà vana;
ché l'uso agli occhi ogni
malfatto sana.
- Perché sì tardi -
Perché sì tardi, e perché non più spesso,
con ferma fede quello eterno ardore
che mi lieva di terra e porta 'l core
dove per sua virtù non gli è concesso?
Forse ch' ogn' intervallo n' è permesso
dall'uno o l'altro tuo messo d'amore;
perch' ogni raro ha più forza e valore,
quanto è più desiato e meno appresso.
La notte è l'intervallo, e 'l dì la luce;
l'una m' agghiaccia 'l cor, l'altro l' infiamma
d'amor, di fede e d' un celeste foco.
- Non ha l’ottimo artista alcun concetto -
Non ha l’ottimo artista alcun concetto
c’un marmo solo in sé non circonscriva
col suo superchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all’intelletto.
Il mal ch’io fuggo, e ’l ben ch’io mi prometto,
in te, donna leggiadra, altera e diva,
tal si nasconde; e perch’io più non viva,
contraria ho l’arte al disiato effetto.
Amor dunque non ha, né tua beltate,
o durezza, o fortuna, o gran disdegno,
del mio mal colpa, o mio destino o sorte;
se dentro del tuo cor morte e pietate
porti in un tempo, e che ’l mio basso ingegno
non sappia, ardendo, trarne altro che morte.