fiore di loto

La mastaba del principe Nofermaat

 

 

le oche di MeÓdum

"Le Oche di Meîdum"
Mastaba del principe Nofermaat, Meîdum, IV dinastia
Museo Egizio del Cairo

La pittura pura ha lasciato pochi esempi nell'Antico Regno: in quest'epoca, essa è usata in genere per ricoprire il bassorilievo. Ma alcune mastaba ci hanno conservato anche saggi di decorazione direttamente dipinta sulla parete, esempi che hanno il loro capolavoro nelle celebri oche della mastaba di Meîdum, località a circa ottanta chilometri a sud del Cairo.

Durante gli scavi, diretti nel 1871 da Auguste Mariette nella necropoli di Meîdum, vi fu scoperta la tomba del principe Nofermaat, uno dei figli di Snofru, primo faraone della IV dinastia e padre di Cheope. Il frammento, che si trova ora al Museo Egizio del Cairo, raffigura un gruppo di oche, colte con acuto senso di realismo. Il pittore ha riprodotto accuratamente persino i particolari che distinguono il maschio dalla femmina. Sullo sfondo si nota un giardino appena accennato da ciuffi d'erba e fiori. Se la rappresentazione di animali è assai frequente nell'iconografia funeraria, di rado l'esecuzione raggiunge il livello artistico di questo soggetto.

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