fiore di loto

Il dio Ptah

 

 

Ptah, una delle più potenti divinità predinastiche di Menfi, era considerato il più antico degli dei, anche se il suo vero culto fu probabilmente creato da Menes, il primo faraone. Il suo nome deriva da pth che significa "modellare". Fu considerato protettore di tutti gli artisti, come scultori, pittori, architetti, nonché degli artigiani. Con la sposa Sekhmet ed il figlio Nefertum formava la triade di Memfi, versione greca per Mennefert, capitale del I nômo del Basso Egitto, l'odierna Mitrahîneh. In questo luogo si trovava il suo principale santuario Het-ka-Ptah (tempio del ka di Ptah), nome dal quale sembra sia derivato, attraverso l'accadico "hikuptah" e il greco "Áigyptos", il nome Egitto.

il dio Ptah

Il dio Ptah con il volto verde e il capo ricoperto di
una calotta nera, Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe)
Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia

Ptah aveva l'aspetto di un uomo avvolto in una veste molto stretta con le mani fuoriuscenti che tenevano uno scettro composito in cui era presente anche il djed, il simbolo di stabilità, associato alla colonna vertebrale. Nel modo di essere rappresentato - con le gambe chiuse e le braccia strette al corpo - si vede oggi una prova della sua età, perchè dimostra che la sua immagine fu creata in tempi remoti, quando gli scultori non conoscevano ancora la tecnica di sciogliere le membra dal corpo.

Per queste sembianze più tardi veniva considerato come mummia e già durante il periodo dell'Antico Regno, Ptah fu associato a delle divinità funerarie come Sokaris e più tardi anche a Osiride. Le statuette lignee di questo aspetto contenevano nel Nuovo Regno il rotolo di papiro con le formule del Libro dei Morti.

Ma in primo luogo Ptah rimase sempre un dio creatore e, secondo la cosmogonìa menfita, era il dio che tramite la sua parola aveva creato l'Universo ed era il creatore della sua stessa immagine. Durante la XIX dinastia ebbe luogo la sua identificazione con Ra e Amon ed egli fu ritenuto patrono di tutto l'Impero nonché padre del faraone. Si diceva che Ptah avesse assunto le sembianze dell'ariete di Mendes per generare Ramses II.

Con la XXVI dinastia iniziò la sua venerazione associato al sacro toro Apis che fu chiamato "l'anima di Ptah" e il grande architetto Imhotep, dopo la sua divinizzazione, era ritenuto suo figlio.

 

logo

Copyright © 2004 Katharina von Dosky
Vietata la riproduzione di testo, fotografie ed immagini senza il mio consenso




Valid HTML 4.01 TransitionalCSS Valido!