fiore di loto

La dea Sekhmet

 

 

 

Sekhmet, dea dal corpo di donna con testa di leonessa, sormontata dal disco solare e dall'ureo, era la sposa del dio creatore Ptah che con lei ed il figlio Nefertum formava la triade di Memfi. Non prendeva parte alle funzioni del suo sposo. Il suo era un compito di difesa dell'ordine divino e nei miti aveva più legami con suo padre Ra, che non con il suo sposo.

Sekhmet "la potente" era una feroce dea della guerra e nemica terribile di chi minacciava il dio Ra. Rappresentava la forza devastatrice e mortale del sole e fu creduta anche l'occhio di Ra. Era la controparte di Hathor, la dea dell'amore, la quale venne inviata dal dio Sole Ra sulla terra, per punire il genere umano e con le sembianze di leonessa iniziò la strage. Non volendo annientare tutta l'umanità, Ra la fermò faccendola ubriacare, in modo da farle dimenticare il suo compito.

Sekhmet, adorata e temuta in tutto l'Egitto, fu ritenuta anche responsabile di malattie ed epidemie, ma nello stesso tempo aveva il potere di controllarle. Perciò era la patrona dei medici e dei maghi ed i suoi sacerdoti ricevevano da lei la facoltà di guaritori, formando una delle più antiche associazioni di medici e veterinari. A Tebe fu anche identificata con Mut, sposa di Amon, e qualche volta era paragonata alla dea-gatta Bastet.

 

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