fiore di loto

La dea Selkit o Selket

 

 

Selkit, la dea scorpione

Selkit, la dea scorpione
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe-ovest)
Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia

Selkit, la dea scorpione a carattere soprattutto funerario, era considerata la protettrice degli intestini del defunto, conservati in uno dei vasi canopi. In questo compito venne affiancata da Kebehsenuf, uno dei quattro figli che Horus l'Antico ebbe da Iside. Selkit veniva raffigurata o come donna con in testa uno scorpione oppure come scorpione con testa e braccia di donna. In quest'ultimo caso recava sul capo il disco solare tra due corna.

la dea Selkit

La dea Selkit con la testa sormontata dal segno dello scorpione
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe-ovest)
Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia

Secondo molte fonti Selkit aveva assistito Iside sia nel compimento dei riti funebri per Osiride che nella sorveglianza del figlio Horus (il Giovane). Inoltre faceva parte delle dee protettrici delle quattro sorgenti del Nilo, per cui venne collegata al concetto di fertilità. Probabilmente era venerata già dal re predinastico Selkit (Scorpione). Ebbe un culto particolare nella Bassa Nubia, a Pa-Selkit, la "Dimora della dea Selkit", l'odierna Dakkeh.

 

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