fiore di loto

La divinitÓ Shai

 

 

Shai era una divinità astratta, il cui nome significa "il fato" ed egli personificava il destino e la fortuna. In genere venne considerato una specie di angelo custode benevolo, assegnato ad ognuno al momento della nascita. Ma Shai poteva recare anche sfortuna, in particolare dopo che la dea Renenut era diventata la personificazione della fortuna. Fu compito di Shai di stabilire la durata della vita e le modalità della morte.

Shai con Anubis nella sala del giudizio

Shai con Anubis nella sala del giudizio
Particolare del "Libro dei Morti" di Ani, XVIII dinastia
Londra, British Museum

Durante il Medio Regno Shai era ritenuto lo sposo della dea Meskhenet, ed entrambi furono presenti sia alla nascita che nel tribunale dell'oltretomba. Shai non era completamente immutabile. Con le proprie azioni durante la vita, l'uomo poteva influenzare il suo destino e anche gli dei potevano intervenire. Ma non era possibile fuggirgli del tutto.

Shai accompagnò gli uomini dal momento della nascita fino alla sala del giudizio di Osiride. Se il cuore fu ritenuto giustificato, Shai conduceva il defunto nell'aldilà. Nei tempi antichi Shai fu raffigurato come uomo, più tardi con aspetto di ariete ed infine in forma di serpente.

 

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