fiore di loto

Il dio Sobek o Sebek

 

 

il tempio di Kom Ombo

Il tempio di Kom Ombo
dedicato a due divinitÓ: Sobek e Haroëris

Sobek, dio coccodrillo che veniva rappresentato sia con l'aspetto di animale che come uomo con la testa di coccodrillo, sormontata dal disco solare, ureo e due alte piume. Fin dal periodo predinastico egli era una divinità di Crocodilopolis (l'antica Shedet) nel Fayyum, vasta regione paludosa del Basso Egitto.

il dio Sobek

Secondo i Testi delle Piramidi Sobek fu considerato un dio dell'acqua e della fertilità dei campi ed il suo nome significava: "che rende fecondo o fertile". Anche nel Libro dei Morti a Sobek sono attribuite virtù positive per aver portato sul dorso la salma di Osiride. E su ordine di Ra salvò i quattro figli di Horus (Horus l'Antico), quando, in un fiore di loto, emersero dalle acque.

Però egli era visto anche come potenza negativa e pericolosa che poteva aggredire gli uomini. Ma nella maggior parte dell'Egitto la sua forza destava ammirazione, ed i sovrani della XII e XIII dinastia lo prescelsero quale patrono eponimo* con la serie dei vari Sobekhotep. Ebbe luogo in quel periodo la sua identificazione con il sole nella forma di Sobek-Ra. Il Fayyum rimase il suo luogo di culto principale, ma dopo la XIII dinastia fu adorato in tutto il Regno e ricevette un santuario importante a Kom Ombo, l'antica Pa-Sebek, nell'Alto Egitto, dove venne associato alla dea Hathor ed era considerato il figlio della dea Neith di Saïs.

* Si dice eponimo (dal greco epónymos, composto di epí "sopra" e ónyma "nome"; cioè "soprannominato") un personaggio, sia esso reale o fittizio, che dà il suo nome ad una città, un luogo geografico, una dinastia, un periodo storico, un movimento artistico, o altro.

 

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