fiore di loto

La società egizia

 

 

 

 

Un testo redatto dallo scriba Amenemope ricorda la "casa del faraone", cioè il vertice dello Stato e la sua composizione: I funzionari (gli scribi), i servitori degli dei (i sacerdoti), gli artigiani, gli agricoltori ed i soldati - in altre parole, gli elementi vitali del paese. Integrarsi in uno di questi corpi sociali significa partecipare all'immortalità del faraone.

E' sempre la regola di Maat a reggere queste attività, indicandone i due principi fondamentali: la reciprocità e la solidarietà. "Agisci per chi agisce", insegna il saggio Ptahhotep. Se ci si comporta diversamente, anarchia e violenza distruggono la società. L'uomo retto ha Maat nel cuore e governa la propria esistenza come un capitano la propria nave, mentre l'individuo ingiusto è avido, cerca di possedere ciò che posseggono gli altri e non è mai soddisfatto.

Questa morale sociale fu uno dei pilastri della civiltà dei faraoni. Ispirò il comportamento delle differenti corporazioni di mestieri, come quello degli individui.

 

 

 

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