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Tommaso Stigliani
(poeta e scrittore italiano, 1573-1651)
- Amante simile alla fucina -
Fatto è quasi il mio petto
una viva fucina,
ov'Amor fabbro affina
l'or del mio puro affetto
con foco di desiri,
mantici di sospiri
e martel di dolore,
sopra l'incude misera del core.
- Rivalità di fiori -
Il giglio ama la rosa,
ed ella lui non sdegna;
ma più inchina al giacinto,
sol perché quello un «ahi» mostra dipinto.
Ecco lite amorosa
fra 'l giacinto ed il giglio.
L'un dice: «Io son vermiglio,
com'è la bella sposa».
L'altro dice: «Io son pallido in sembiante,
com'esser dee l'amante».
Ella si sta tra l'uno e l'altro fiore
ad udir con rossore;
poi lor concede a ciascheduno un bacio,
quasi volendo dir: «Nessuno escludo;
siami il giacinto sposo, e 'l giglio drudo».
- Bacio dimandato con arguzia -
Ier, che tu dolcemente,
al suon di questi rivi,
bella donna, dormivi,
un bacio io ti furai tacitamente.
Volentier tel confesso,
perché già ripentito
del furto ch'ho commesso:
voglio al tuo vago volto
render quel che gli ho tolto.