fiore di loto

I Testi delle Piramidi

 

 

 

 

I Testi delle Piramidi costituiscono la prima raccolta organica di testi magico-religiosi dell'Antico Egitto e sono molto importanti per la ricostruzione delle concezioni degli egizi sulla vita ultraterrena. Furono incisi, senza alcun accompagnamento di scene illustrative, sulle pareti delle camere sepolcrali di alcune piramidi a Sakkara: quella di Unas, ultimo faraone della V dinastia, quelle di Pepi I, Merenre I e Pepi II della VI dinastia, mentre ulteriori testi vennero scoperti nelle piramidi delle regine Udjebten, Neith e Apuit, sempre a Sakkara.

Questi testi vennero redatti nell'Antico Impero esclusivamente per il faraone e per una ristretta cerchia di appartenenti alla Casa Reale, allo scopo di assicurare ai medesimi, mediante le formule magiche, i benefici della immortalità celeste, cui invece era escluso il popolo. Solo a seguito della rivoluzione democratica esplosa alla fine della VI dinastia, le masse conquistarono con la violenza tale diritto, originando un nuovo formulario magico-religioso: i Testi dei Sarcofagi.

 

 

 

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