fiore di loto

Il dio Thot

 

 

Thot, dio della scienza

Particolare del "Libro dei Morti" di Hu-nefer
Regno di Sethos I, XIX dinastia
Londra, British Museum

Thot, in egiziano djehuti, era una divinità antica, venerata come ibis o babbuino. La sua origine è sconosciuta, ma pare che provenisse dal Delta, visto che aveva molti legami con altre divinità di questa regione. Il suo principale luogo di culto fu Hermopolis Magna, versione greco-romana per l'antica Unt, la "Città della lepre", successivamente detta Khmenu, la "Città degli otto Thot". Fu capitale del XV nômo dell'Alto Egitto, l'odierna Eshmûnên (el Ashmunein). Molti miti attribuirono a Thot un ruolo importante, e nonostante che ebbe spesso funzioni diverse, in origine era probabilmente un dio funerario.

Un'altro centro di adorazione si trovava a Hermopolis Parva, l'antica Pa Djehuti, la "Dimora di Thot", capitale del XV nômo del Basso Egitto, l'odierna Damanhûr. Secondo i suoi sacerdoti, Thot si era creato da solo, apparendo al principio dei tempi in un fiore di loto. Poi egli aveva creato l'universo mediante il verbum: le parole che pronunciò si concretizzarono in quattro coppie divine costituenti appunto l'ogdoade ermopolitana.

Anche nelle cosmogonìe di Heliopolis e Menfi egli ebbe un ruolo essenziale. Venne ritenuto "il cuore di Ra" e la personificazione della sua lingua, cioè della sua forza creatrice, e faceva parte dell'equipaggio che difendeva la sua barca solare. Inoltre si credeva che fosse stato Thot a riportare l'occhio di Ra, che in veste di Tefnut con sembianze di leonessa era fuggita nel deserto della Nubia e secondo qualche fonte, era Thot che al suo ritorno sposò Tefnut.

il dio Thot con sembianze di ibis

Il dio Thot con il faraone Ramses III
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe)
Tomba del principe Kha-em-uaset, XX dinastia

Come ricompensa, Ra creò per Thot la luna o permise che Thot la creasse. Inoltre lo nominò suo sostituto nel cielo notturno. In altre parole: un'occhio del antico dio falco, divinità del cielo, venne identificato con Thot che quindi assorbì l'antico dio lunare di nome Aah. Era ovvio associare il dio della luna al calcolo del tempo e perciò al calendario. Ma Thot venne considerato anche l'inventore della matematica, dell'astronomia e della tecnica. Le sue capacità di matematico permettevano agli dei di calcolare le loro proprietà e quindi Thot divenne il "contabile" delle divinità e il "segretario" di Ra.

Per gli Egiziani sia la matematica che l'astronomia avevano uno stretto legame con la magia e la veggenza, perciò Thot venne ritenuto anche un grande mago. Durante il regno di Osiride come re d'Egitto, Thot ricoprì la carica di visir, aiutando Osiride a risolvere tutti i problemi legati alla cultura e insegnando a Iside le numerose formule magiche che più tardi le fecero guadagnare il titolo di "grande maga". Con l'aiuto delle formule magiche di Thot, Iside riuscì a far rinascere Osiride, il suo sposo morto, e a concepire un suo figlio. Thot insegnò a Iside anche tutte le magie che le servirono per curare le malattie del piccolo Horus mentre cresceva nelle paludi del Delta. Ed era Thot che, con il permesso di Ra, neutralizzò il potente veleno con cui il malvagio Seth stava per uccidere il bambino. Come dio della medicina Thot guarì anche l'occhio di Horus (Horus l'Antico) che Seth un tempo gli aveva strappato.

Il suo ruolo come mago venne rafforzato dalla sua invenzione della scrittura, i geroglifici, che gli portò il titolo "Signore delle parole divine". Le due funzioni erano strettamente legate, visto che i testi scritti erano la chiave per tutti gli insegnamenti di magia. Secondo i miti Thot aveva scritto un libro magico di quarantadue volumi contenenti tutta la saggezza del mondo. Ed egli era considerato lo scriba degli dei e messaggero delle loro decisioni nonché il patrono di tutti gli altri scribi, della saggezza e delle scienze in genere.

Thot faceva parte anche del tribunale dell'oltretomba, dove insieme ad Anubis, assisteva al rito della pesatura del cuore, e in tutte le raffigurazioni della sala del giudizio lo si vede con il calamo e la paletta in mano, pronto a scrivere il verdetto finale. Nei Testi delle Piramidi venne considerato figlio primogenito di Ra e nella mitica lotta tra Horus e Seth assunse il ruolo di arbitro e di pacificatore. Nella leggenda relativa alla concezione da parte della dea Nut, Thot appare come il creatore dei cinque giorni epogomeni. Egli fu considerato sposo di Maat, dea della verità e della giustizia, dalla quale ebbe come figlio più importante il dio Amon. Ma anche Seshat, dea della scrittura, del calcolo e della geometria, "la signora dei libri" gli fu attribuito come sposa.

Generalmente Thot venne rappresentato come un uomo dalla testa di ibis, un uccello dal becco molto lungo. Sul capo sosteneva un disco di luna crescente. In veste di dio funerario possedeva anche gli attributi di Osiride, cioè la corona col disco solare, l'ureo e le due corna di ariete. In molte raffigurazioni Thot appare invece come babbuino, che era l'aspetto di un'antica divinità assorbita in passato.

 

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