fiore di loto

Il faraone Thutmosis III

 

 

Thutmosis III

Parte di una statua di Thutmosis III
Diorite, XVIII dinastia
Kunsthistorisches Museum, Vienna

Thutmosis III (1504-1450 a.C.), figlio di Thutmosis II., salì al trono alla morte del padre, ma ottenne l'effettivo potere solo alla scomparsa della reggente Hatshepsut. Thutmosis III si distinse come legislatore e organizzatore; della sua attività di costruttore ha lasciato tracce in molte località, da Byblos (antica città fenicia sulla costa del Libano) a Napata (città della Nubia), e specialmente nel tempio di Karnak.

Ma fu soprattutto un grande capo militare, forse il più grande dell'epoca faraonica. Le diciassette campagne in Oriente costituiscono il fatto più importante del suo regno. Alla morte di Hatshepsut infatti l'impero era in pezzi e per di più si era formata, con l'appoggio del Mitanni, una coalizione attorno al principato dì Kadesh che minacciava di ripetere l'invasione degli Hyksos. Con una prima campagna Thutmosis III ristabilì la situazione, espugnando Megiddo, roccaforte dei coalizzati, che si sottomisero.

In seguito si dedicò all'organizzazione di una catena di basi marittime che arrivava fino a Byblos e forse oltre, rifornita da una potente flotta, necessaria preparazione allo scontro decisivo con il Mitanni. Questo ebbe un brillante inizio nell'ottava campagna, durante la quale Thutmosis III, portate con sé le navi, arrivò all'Eufrate, che attraversò presso Karkemish, ma l'avversario riuscì a evitare il contatto, ritirandosi. Negli anni seguenti tuttavia l'iniziativa fu sempre più in mano al Mitanni, allora al culmine della sua potenza, che riuscì dopo una serie di battaglie a bloccare l'avanzata egiziana verso la Siria.

 

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