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A Tebe-ovest, sull'altra sponda del Nilo, di fronte ai templi di Karnak e Luxor, si trova un'immenso deserto chiamato la "Città dei morti". Qui si portavano le mummie di ricchi e poveri per la sepoltura - come nell'Antico Regno vennero portate da Menfi nelle necropoli di Gizah, Abusir e Saqqara. Deir el-Medîneh era il villaggio degli artigiani nonché delle persone addette alle varie attività funerarie e che generalmente venivano seppellite nella vicina necropoli.
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Osiride, il sovrano dell'aldilà
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Anubis durante il rito funebre
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Sennedjem, vissuto nel periodo della XIX dinastia, durante il regno di Ramses II, era un cosiddetto "Servitore nella Sede della Verità" e più precisamente un funzionario che sorvegliava gli artigiani della necropoli tebana che avevano il compito di decorare le tombe di re, regine, principi e notabili del Nuovo Regno. Senza dubbio egli poteva ricorrere al lavoro di alcuni fra di loro per la propria tomba, le cui pareti sono riccamente adornate con bellissime figure e scene mitologiche.
La tomba inviolata di Sennedjem e della sua famiglia fu scoperta nel 1886 durante gli scavi diretti da Gaston Maspero. Il suo ricco contenuto venne smistato fra i vari Musei del mondo.