La dea Bastet
Bastet, una dea locale del Delta, fu adorata fin dalla II dinastia. Il suo simbolo era il gatto, e più esattamente il gatto selvatico addomesticato, le cui capacità riproduttive, forza e agilità destavano ammirazione.
Il suo centro di adorazione era Bubastis, versione greca per Pa-Bast, cioè la "Dimora di Bastet", capitale del XVIII nômo del Basso Egitto, dove i sovrani libici della XXII dinastia la elevarono a divinità suprema, mentre i sacerdoti cercarono di unire il suo culto con quello della dea-leonessa Sekhmet.
Bastet era considerata una dea lunare, corrispondente alla greca Artemide. Come figlio le venne attribuito il dio leone Mahes di Leontopolis ed insieme difendevano Ra contro il drago Apep.
In onore di Bastet, il gatto era considerato sacro dagli Egiziani e, dopo morto, veniva mummificato e sepolto con onoranze funebri.