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Cultura • Storia • Saggezza Antica

La dea Pakhet

Pakhet era una dea leone dal carattere marcio, che veniva venerata nelle località di Beni Hassan e di Speos Artemidos, nella valle del Nilo, tra Hermopolis e Tebe. Era una forma femminile di Sekhmet, la dea leone che portava il titolo di "Signora del paese della lancia" (nome da cui deriva Pakhet), anche se il suo culto era nettamente diverso da quello di Sekhmet.

Il suo nome significa "la che scava", in riferimento ai numerosi tunnel delle montagne, che per ragioni geografiche erano ricchi e contenevano le sue statue. Era la dea delle contrade e della circumnavigazione, e si occupava anche delle cadaveri in putrefazione. Nell'ambiente agreste proteggeva le colture da animali sélati e dai predatori notturni.

Pakhet veniva raffigurata come una donna leone (la forma leone rappresentava la forza selvatica e il caos potenziale). Tale rappresentazione era anche collegata al concetto del "Sakh" - l'elemento oscuro che sconfigge il male. Spesso era accompagnata da serpenti e rappresentata con delle zampe leonine.