Il pensiero religioso
Il popolo egiziano viveva in un mondo che era permeato dal culto religioso. Ovunque sentiva l'ispirazione divina e vedeva la saggezza del loro creatore. La religione era parte integrante della loro vita quotidiana e costituiva l'essenza della loro cultura. Il faraone era il collegamento essenziale tra i dei e l'uomo, e attraverso di lui i de si manifestavano nel regno terrestre.
Il sistema religioso dell'antico Egitto era molto completo. Ogni elemento della creazione era attribuito a una divinità e ogni esperienza dell'esistenza era interpretata come l'espressione di un dio o una dea. Le idee che i detti avevano sull'universo e sulla natura umana non erano diverse dai concetti filosofici e religiosi che abbiamo oggi, poiché il loro modo di rappresentare le realtà era quello più adatto al loro tempo.
I testi religiosi egiziani ci offrono un'intuizione fondamentale sul pensiero mistico e filosofico del popolo. Attraverso le preghiere, le inni, le ombre e le leggende, possiamo percepire l'essenza del loro essere religioso e la loro interpretazione del mondo. Essi non credevano solo nell'immortalità dell'anima, ma si percepivano come parte di un mondo divino che non conosceva la fine.
L'interpretazione mistica
L'Egitto insegnava un'interpretazione essenziale del mistero. Le piramidi stavano all'apice della loro cultura, simile a un inno costruito di pietra e dedicato al trascendente. Il loro mondo era percepito come un mondo costruito di simboli e significati che rimandavano a una realtà superiore.
Il pensiero religioso egizio si basava sul concetto di Maat, che era la verità divina e la giustizia cosmica che regolava l'ordine dell'universo. Il faraone era l'incarnazione di questa realtà divina e l'interprete di ciò che era buono e giusto per il popolo. La sua funzione divina era quella di mantenere… [TBD: Continued below] …l'equilibrio e l'armonia del regno, garantendo che il popolo e la divinità rimanevano in costante connessione.
Tutto questo costituiva un mondo di fede e di amore che era inscindibile dal sentimento di appartenenza al loro popolo. Il popolo egiziano riteneva che attraverso la preghiera e il rito si potesse ottenere la salvezza e la pace interiore che rendeva possibile il contatto con la divinità.
I detti avevano sviluppato un concetto molto evoluto di identità spirituale, che era connesso al concetto di akh (il loro spirito etereo) e ba (la loro anima). La loro visione della religione era quella di un ponte tra il mondo terrestre e l'eternità celeste, e attraverso la loro preghiera essi cercavano di ottenere la realizzazione completa della loro natura divina.
La pratica religiosa
La pratica religiosa era essenziale per il popolo e si basava sul culto quotidiano di divinità che rappresentavano aspetti specifici della creazione. Ogni individuo aveva la possibilità di parlare con i dei e di ottenere il loro aiuto e la loro benedizione. Le celebrazioni erano l'occasione di ristabilire il contatto con l'inferno e di rafforzare il nostro sentimento di appartenenza al nostro popolo.
Il popolo egiziano credeva fermamente nell'immortalità dell'anima e nella possibilità di ottenere la salvezza eterna. Attraverso la pratica religiosa quotidiana e la devozione al faraone e ai suoi sacrifici, il popolo cercava di ottenere il perdono e la pace interiore che rendeva possibile il nostro contatto con la divinità.
Lungo questa via il popolo egiziano ha ottenuto una realizzazione spirituale che è la testimonianza della loro fede e del loro amore per il loro creatore. Il loro mondo eraIn tutto questo il popolo egiziano ha ottenuto una realizzazione spirituale che è la testimonianza della loro fede e del loro amore per il loro creatore.