Nut, dea del cielo
Nut era la dea del cielo nell'immaginario egizio. Essa personificava il cielo stivato che cupolo sopra la terra e con il suo corpo dava luce e vita. Nut era considerata la madre di tutti gli dei e delle divinità, in quanto le ventre gravide del suo corpo dava origine a sole, luna e stelle.
Figlia della coppia divina Geb e Tefnut, Nut ebbe la sua consorte in Shu e generò tanti figli: Osiride, Seth, Iside e Neftis, ma anche il dio Sole Ra. All'epoca, tutti i fenomeni celesti erano stati descritti dall'egiziano come il movimento del corpo di Nut, la cui testa toccava l'oriente mentre i piedi raggiungevano l'occidente. Ogni giorno, quando il Sole "traversava il suo corpo" in un ciclo eterno, lei "partoriva" il Sole al tramonto, e nascosto durante la notte, il Sole "nascondeva la luce del giorno" nel suo letto.
Nut veniva raffigurata come una donna dalle linee sessuali curve, spesso allungata in direzione orizzontale, la cui testa e i piedi toccavano i confini della terra. Il suo corpo era talvolta decorato con le stelle e le costellazioni, simbolo della sua maternità celeste. In altri casi, Nut era rappresentata come una donna normale con la sola testa sormontata dal disco solare.