La divinità Nun
Nun era la divinità astratta che personificava, nel sistema teologico eliopolitano, l'oceano di energia immateriale, cioè le acque primordiali all'inizio della creazione. Venne sorvegliato da quattro divinità ermafroditi con teste di rana e di serpente. Siccome il dio Sole Ra emerse dal Nun, questi ebbe il titolo "padre degli dei", anche se suo figlio fu più potente di lui. La dottrina menfita ammise la coppia Nun e Nainet (la controparte femminile del dio) nel proprio sistema unitamente a Tatenen, che rappresentava la terra emersa dal caos originario.
Nelle raffigurazioni Nun appare come uomo barbuto, talvolta anche con testa di rana, di coleottero oppure di serpente che fino alla vita immerso nel acqua, sostiene con le braccia alzate la barca solare, dove uno scarabeo regge il disco solare. Lo scarabeo a sua volta viene sostenuto da Iside e Neftis. Anche Shu e Geb facevano parte dell'equipaggio della barca solare.
Secondo il credo popolare Nun era ancora in vita, perché era l'acqua che si trovava, scavando un pozzo nonché l'acqua agitata delle piene del Nilo. In genere Nun venne considerato un dio benevolo che si era preso cura di Shu e Tefnut al momento della loro nascita. Si pensava anche che fosse lui a tenere a bada le forze negative del caos rappresentate dai serpenti. Più tardi Nun venne assunto nella dottrina di Heliopolis come creatore di Atum.